Scalfire la roccia - Cutting Through Rocks

In puro stile Sundance doc, un film eccezionale sull'emancipazione femminile in Iran...
Scalfire la roccia - Cutting Through Rocks
Data:
11/03/2026
Orario:
19:15
Rassegna:
Prima visione
Regia:

Mohammad Reza Eyni, Sara Khaki

Anno:
2026
Origine:

Cile, Iran, Canada, Paesi Bassi, Germania, USA

Durata:
94'
Consigli per la visione:
T adatta a tutti

Da qualche parte, in uno sperduto villaggio del nord ovest iraniano, Sara vive insieme alla sua numerosa famiglia. Il padre è morto quando aveva sedici anni, e da allora è diventata - l'unica al momento non sposata, persino divorziata, tra le sue sorelle - il punto di riferimento dei suoi cari. La sua è un'eccezione lampante: in ogni campo del fare gli uomini hanno libertà d'azione mentre le donne sono oppresse. Costrette a sposarsi contro la loro volontà, spesso ancora bambine, non sono comproprietarie delle case insieme ai loro mariti. Non possono studiare, lavorare o viaggiare, perché la tradizione prevede che "ogni donna dovrebbe vivere o con suo padre o con suo marito".

Per Sara, che veste abiti comodi e sportivi per salire sulla sua moto, ha lavorato sempre come ostetrica, e non ha mai chiesto il permesso per fare ciò che voleva, tutto questo è innaturale e inaccettabile. Quando nel villaggio si indicono le elezioni, si candida e stravince, unica donna in un consesso di uomini poco propensi a lasciare spazio alle loro sorelle, compagne, figlie. Ma la strada per realizzare il suo programma politico femminista-democratico non sarà per niente facile...

Versione originale con sottotitoli in italiano

Costo

8€ intero; 7€ ridotto (6.50€ per Amici, Più che Amici, Sostenitori). Riduzioni valide dal lunedì al venerdì.

I biglietti possono essere acquistati: 

Alla cassa del Cinema Rosebud in prevendita nei giorni precedenti la proiezione d'interesse e in ogni caso fino all'inizio della proiezione stessa (la cassa apre sempre 30 minuti prima, e chiude sempre 30 minuti dopo, l'inizio di ciascun film). Poiché gli orari di apertura variano in base alla programmazione, si consiglia di consultarla per informazioni sull'orario di apertura della cassa. I posti non sono assegnati;

ONLINE al link di seguito indicato. L'acquisto online prevede una maggiorazione di 0,50€ sul prezzo del biglietto (non si applicano riduzioni). I biglietti acquistati online non possono essere modificati, annullati o rimborsati. È possibile acquistare i biglietti online fino a un’ora prima dell'inizio della proiezione. I posti non sono assegnati. Se il titolo d'interesse non risulta ancora disponibile per l'acquisto online, si invita a consultare il sito nei prossimi giorni.  

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Critica

Film di debutto dei documentaristi Sara Khaki e Mohammadreza Eyni, "Cutting Through Rocks" è stato sviluppato grazie al Sundance Institute Doc film program, progetto fondato nel 2002 dal Festival allora diretto da Robert Redford e finanziato da Open Society Foundations, creata dal filantropo George Soros.

Khaki è una filmmaker iraniana cresciuta negli Stati Uniti, Eyni un direttore della fotografia turco-azerbaigiano che parla la stessa lingua della protagonista Sara Shahverdi. [...]. L'obiettivo del Sundance Institute Doc film program è realizzare cinema di non fiction che testimoni lo status dei diritti umani in aree geografiche solitamente poco indagate, lo stesso titolo allude alla difficoltà di aprirsi una strada in un contesto fermamente ostile.

L'afflato civile del film, quindi, indirizza e guida ogni scelta estetica, soprattutto il montaggio, che oscilla tra pedinamento, reenactement e contemplazione naturale, non sempre armonizzandoli tra loro e con i salti logico-temporali. Le sequenze della quotidianità militante di Sara si rincorrono per ribadire la sistematica violazione dei diritti delle donne, a cui quasi solo lei però, riesce ad opporsi con tutta la volontà e con più di un'amara concessione. Persino all'interno della propria famiglia, quando i fratelli non dividono equamente i proventi del lavoro o cercano con l'inganno di escludere le sorelle dall'eredità.

Recensione di Raffaella Giancristofaro