Miroirs No. 3 - Il mistero di Laura

Christian Petzold
Germania
Laura, una studentessa berlinese, partecipa a una breve escursione con il compagno con il quale la relazione non sembra più funzionare. Mentre viene accompagnata alla stazione, perché dice di non sentirsi bene, accade un incidente che provoca la morte del partner in prossimità di un'abitazione. Lì vive Betty, che la soccorre e accetta di ospitarla per qualche giorno. Laura avrà modo di conoscere anche il marito e il figlio della donna e di scoprire il segreto che si cela dietro quel nucleo familiare...
Versione originale con sottotitoli in italiano
con Paula Beer, Barbara Auer, Matthias Brandt, Enno Trebs, Philip Froissant
8€ intero; 7€ ridotto (6.50€ per Amici, Più che Amici, Sostenitori). Riduzioni valide dal lunedì al venerdì.
I biglietti possono essere acquistati:
- Alla cassa del Cinema Rosebud in prevendita nei giorni precedenti la proiezione d'interesse e in ogni caso fino all'inizio della proiezione stessa (la cassa apre sempre 30 minuti prima, e chiude sempre 30 minuti dopo, l'inizio di ciascun film). Poiché gli orari di apertura variano in base alla programmazione, si consiglia di consultarla per informazioni sull'orario di apertura della cassa. I posti non sono assegnati;
- ONLINE al link di seguito indicato. L'acquisto online prevede una maggiorazione di 0,50€ sul prezzo del biglietto (non si applicano riduzioni). I biglietti acquistati online non possono essere modificati, annullati o rimborsati. È possibile acquistare i biglietti online fino a un’ora prima dell'inizio della proiezione. I posti non sono assegnati. Se il titolo d'interesse non risulta ancora disponibile per l'acquisto online, si invita a consultare il sito nei prossimi giorni.
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Petzold torna a lavorare con la sua attrice preferita a cui affida il ruolo di esploratrice in un microcosmo di legami familiari.
È ancora Paula Beer a offrire, anche con la sua sola presenza, l'opportunità a Christian Petzold di esplorare l'animo umano. La incontriamo all'inizio del film mentre osserva un corso d'acqua e ci si avvicina lasciando a noi l'opportunità di ipotizzare o meno una tentazione di suicidio.
Già comunque dalle prime inquadrature avvertiamo un disagio e un distacco da quanto circonda Laura in un film in cui Petzold inserisce delle risonanze che gli arrivano dalle fiabe dei fratelli Grimm che raccontava ai figli quando erano piccoli. Le riassume in uno scambio di sguardi che Laura e Betty si scambiano mentre l'auto sta percorrendo la strada che costeggia l'abitazione della seconda mentre la giovane donna con il suo compagno e una coppia di amici stanno andando verso la meta prefissata.
In quello sguardo c'è la strega che attrae colei che vorrebbe tenere con sé. Al ritorno anticipato della ragazza, Betty sarà ancora lì. Quasi attendesse la propria preda. Una preda destinata non ad essere vessata ma, molto più subdolamente e visceralmente, a colmare un vuoto.
Recensione di Giancarlo Zappoli



