Marty Supreme

Timothée Chalamet interpreta il tennista Marty Reisman nel nuovo film di Josh Safdie...
Marty Supreme
Data:
05/03/2026
Orario:
20:30
Rassegna:
Prima visione
Regia:

Josh Safdie

Anno:
2025
Origine:

USA

Durata:
149'
Consigli per la visione:
T adatta a tutti

Nella New York dell'immediato dopoguerra, Marty Mauser, venditore di scarpe di giorno e pongista di genio la notte, è pronto a tutto per vincere ed elevarsi socialmente. Armato di una fiducia incrollabile e di un carisma destabilizzante, vola a Londra per partecipare al campionato mondiale di tennis da tavolo. Ma in finale è clamorosamente battuto da Endo, prodigio giapponese che riscatta un Paese provato duramente dai bombardamenti atomici di Hiroshima e Nagasaki. Ossessionato da quella sconfitta, vuole la rivincita a tutti i costi e contro il mondo che sembra impedirgli di realizzare il suo sogno. Malgrado tutto, Marty ha sempre una pallina nella manica...

Versione originale con sottotitoli in italiano

9 candidature ai Premi Oscar 2026

Vincitore di un Golden Globe 2026

Cast e Credits

con Timothée Chalamet, Gwyneth Paltrow, Odessa A'zion, Kevin O'Leary, Tyler the Creator

Costo

Ingresso unico a 5.50€.

I biglietti possono essere acquistati: 

Alla cassa del Cinema Rosebud in prevendita nei giorni precedenti la proiezione d'interesse e in ogni caso fino all'inizio della proiezione stessa (la cassa apre sempre 30 minuti prima, e chiude sempre 30 minuti dopo, l'inizio di ciascun film). Poiché gli orari di apertura variano in base alla programmazione, si consiglia di consultarla per informazioni sull'orario di apertura della cassa. I posti non sono assegnati;

ONLINE al link di seguito indicato. L'acquisto online prevede una maggiorazione di 0,50€ sul prezzo del biglietto (non si applicano riduzioni). I biglietti acquistati online non possono essere modificati, annullati o rimborsati. È possibile acquistare i biglietti online fino a un’ora prima dell'inizio della proiezione. I posti non sono assegnati. Se il titolo d'interesse non risulta ancora disponibile per l'acquisto online, si invita a consultare il sito nei prossimi giorni.  

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Critica

La convenzione vuole che le osservazioni sugli attori siano relegate alla fine delle recensioni. Ma l'elogio di Timothée Chalamet non può aspettare tanto, perché l'attore franco-americano gioca (letteralmente) il ruolo della vita, articolando parola e corpo e confondendo i confini tra la realtà e l'infaticabile ricerca del suo personaggio.

Follemente energico, è presente in ogni scena per due ore e trenta minuti, con occhiali rotondi, baffetti a penna e un piglio vanaglorioso e delirante mentre calza scarpe alle signore come in un film di Truffaut. [...].

Megalomane e spregiudicato giocatore di ping pong, Chalamet, nuovo a un ruolo 'antipatico' e mai così estatico, completa la galleria di anime perse, imperfette e irresistibili dei Safdie, per la prima volta tutti soli. [...]. "Marty Supreme" dispiega un racconto denso, alimentato instancabilmente da nuove peripezie e da una moltitudine di personaggi singolari e diversamente canaglieschi, che procura uno straordinario senso di stordimento. A contare è il flusso ininterrotto di scene della vita quotidiana, professionale e sentimentale di un eroe in ambasce perenne e perfettamente aderente all'estetica serrata di Safdie. Sublimato dalla fotografia di Darius Khondji, che detta da sola lo stile del film, l'ambiziosa fuga in avanti di Chalamet sfida ogni tentativo di comprensione psicologica e di giudizio. Anche quando la frenesia assume una sfumatura malinconica, il mistero rimane, la sua opacità terrorizza ed eccita insieme, come quegli incubi di cui non possiamo fare a meno di prolungare i tormenti, per provare che siamo ancora vivi. Così Safdie sottopone lo spettatore a un ciclone di pessime decisioni prese dal suo eroe che ha una sola ambizione in testa, diventare il campione mondiale di uno sport che nessuno prende sul serio. Non in America e non nel suo entourage, perché Marty è nato nell'epoca sbagliata, nel Paese sbagliato e col talento sbagliato per diventare ricco e famoso.

Recensione di Marzia Gandolfi