Lo straniero

François Ozon
Francia
Orari di programmazione:
venerdì 3 aprile ore 21
sabato 4 aprile ore 21
domenica 5 aprile ore 18.45 e 21
lunedì 6 aprile ore 18.45 e ore 21 (ore 21 in vos)
Romanzo tra i più noti, venduti, misteriosi della letteratura francese del Novecento, "Lo Straniero" sembra per certi versi respingere il cinema, con quel protagonista senza obiettivo e la mancanza quasi assoluta di eventi, eppure (o forse proprio per questo) ha catturato da sempre l'interesse di grandi registi.
Algeri, 1938. Meursault, un impiegato trentenne, riceve la notizia della morte della madre e prende un paio di giorni di congedo dal lavoro. Dopo aver partecipato al funerale senza manifestare emozione alcuna, va al mare, dove incontra un'amica, la dattilografa Marie, con la quale inizia una relazione. Durante un pranzo sulla spiaggia, organizzato dal vicino di casa Raymond Sintès, in un giorno di solleone, i due uomini si confrontano con i ragazzi arabi che li hanno seguiti, in lite con Sintès. Poco più tardi, allontanatosi dal gruppo con una pistola in tasca, Meursault sparerà cinque colpi...
con Benjamin Voisin, Rebecca Marder, Pierre Lottin, Denis Lavant, Swann Arlaud
8€ intero; 7€ ridotto (6.50€ per Amici, Più che Amici, Sostenitori). Riduzioni valide dal lunedì al venerdì.
I biglietti possono essere acquistati:
- Alla cassa del Cinema Rosebud in prevendita nei giorni precedenti la proiezione d'interesse e in ogni caso fino all'inizio della proiezione stessa (la cassa apre sempre 30 minuti prima, e chiude sempre 30 minuti dopo, l'inizio di ciascun film). Poiché gli orari di apertura variano in base alla programmazione, si consiglia di consultarla per informazioni sull'orario di apertura della cassa. I posti non sono assegnati;
- ONLINE al link di seguito indicato. L'acquisto online prevede una maggiorazione di 0,50€ sul prezzo del biglietto (non si applicano riduzioni). I biglietti acquistati online non possono essere modificati, annullati o rimborsati. È possibile acquistare i biglietti online fino a un’ora prima dell'inizio della proiezione. I posti non sono assegnati. Se il titolo d'interesse non risulta ancora disponibile per l'acquisto online, si invita a consultare il sito nei prossimi giorni.
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Cimentandosi nell'impresa a più di ottant'anni dalla pubblicazione del libro, Ozon realizza un film che racconta l'indifferenza senza lasciare indifferenti, muovendosi molto bene tra la fedeltà al romanzo e i necessari spazi di libertà e personalizzazione [...].
Nel bianco e nero più che mai appropriato, scelto dal regista per raccontare tanto l'opacità che l'estremo contrasto della visione del protagonista, Benjamin Voisin è l'interprete bressoniano di un essere umano che attraversa l'esperienza della vita senza stare al gioco e dunque senza esserne affetto, capace di godere del piacere momentaneo del vino o di una bella ragazza (Rebecca Marder, che vivifica, al contrario, un ruolo quasi inesistente sulla carta) ma non di trovare senso nel legame o nel sentimento, qualunque esso sia. Oggi si parlerebbe di depressione, andando alla ricerca di un trauma, ma il film non tradisce Camus fornendo attenuanti psicologiche: allude ma non conferma, mescolando desiderio represso, luci e ombre in una manciata di secondi (un colpo di calore, una tensione erotica non gestita, la necessità di sperimentare un'emozione, anche terribile: tutto spiega ma niente spiega) e restituendo attraverso il linguaggio del cinema il sentimento destabilizzante dell'ambiguità.
Regista sofisticato, Ozon cesella anche una forte dimensione politica all'interno del film, affidandola alle immagini di apertura e di chiusura, e infila la sua ironia sottile nelle splendide sequenze della veglia della madre, nell'obitorio dell'ospizio, e del processo, in cui Meursault è, come sempre, sincero fino in fondo; straniero alle leggi dell'umana società, e dunque mostruoso.
Recensione di Marianna Cappi



