L'amore che rimane

Un'opera che sembra aver trovato la soluzione perfetta per equilibrare la commedia con un tocco di surreale e il dramma familiare...
L'amore che rimane
Data:
29/05/2026
Orario:
21:00
Rassegna:
Prima visione
Regia:

Hlynur Palmason

Anno:
2026
Origine:

Islanda, Danimarca, Svezia, Francia

Durata:
109'
Consigli per la visione:
T adatta a tutti

Anna e Magnus, detto Maggi, si stanno separando: è un processo graduale, che la coppia porta avanti trascorrendo ancora del tempo insieme ai tre figli, in escursioni o in cene a casa. Mentre l'unità coniugale si va sfaldando, Anna si concentra sul suo lavoro di artista, anche se i riconoscimenti tardano ad arrivare; Maggi, invece, lavora su un peschereccio ed è quasi sempre in mare aperto. Quando i genitori non ci sono, i figli si dedicano a passatempi curiosi: in particolare i due gemelli, che tendono a creare giochi bizzarri e talora pericolosi per la loro incolumità...

Cast e Credits

con Saga Garðarsdóttir, Sverrir Gudnason, Ída Mekkín Hlynsdóttir, Grímur Hlynsson

Costo

8€ intero; 7€ ridotto (6.50€ per Amici, Più che Amici, Sostenitori). Riduzioni valide dal lunedì al venerdì.

I biglietti possono essere acquistati: 

Alla cassa del Cinema Rosebud in prevendita nei giorni precedenti la proiezione d'interesse e in ogni caso fino all'inizio della proiezione stessa (la cassa apre sempre 30 minuti prima, e chiude sempre 30 minuti dopo, l'inizio di ciascun film). Poiché gli orari di apertura variano in base alla programmazione, si consiglia di consultarla per informazioni sull'orario di apertura della cassa. I posti non sono assegnati;

ONLINE al link di seguito indicato. L'acquisto online prevede una maggiorazione di 0,50€ sul prezzo del biglietto (non si applicano riduzioni). I biglietti acquistati online non possono essere modificati, annullati o rimborsati. È possibile acquistare i biglietti online fino a un’ora prima dell'inizio della proiezione. I posti non sono assegnati. Se il titolo d'interesse non risulta ancora disponibile per l'acquisto online, si invita a consultare il sito nei prossimi giorni.  

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Critica

Il tipico gusto nordico per uno humour trattenuto, ma non per questo meno crudele, trova in Hylnur Pálmason un interprete di eccezione.

Fin dai suoi primi cortometraggi, il regista islandese ha mostrato un talento non comune nel trasformare eventi di vita quotidiana in momenti di puro nonsense, convertendo il tragico in comico con delizioso gusto minimalista. In questo senso, "The Love That Remains" appare come la sua opera più compiuta sin qui, particolarmente sentita perché attinente all'esperienza di vita del regista - non è un caso se a interpretare Ída, Grímur, and Porgils sono i suoi veri figli - e perché la giusta misura per mantenere un equilibrio di umori contrastanti - la commedia con un tocco di surreale e il dramma famigliare (mitigato dalla prima) - sembra aver trovato la soluzione perfetta.

Girato in pellicola 35mm e accompagnato dalla colonna sonora jazzy di Harry Hunt, il film è impreziosito da un lavoro di montaggio che procede per analogie audaci, accostando sequenze con richiami ossimorici, quasi a evidenziare la sua natura duplice. Da un lato ricostruzione finzionale di quanto avvenuto a Pálmason, dall'altro trasfigurazione paradossale con escursioni nel puro dada.

Recensione di Emanuele Sacchi