La mia famiglia a Taipei

Shih-Ching Tsou
Taiwan, Francia, USA, Gran Bretagna
Nel mercato notturno di Taipei, Shu-fen gestisce un chiosco che serve noodle: lasciata dal marito da diversi anni, sta ancora affrontando i debiti residui, faticando a gestire l'irrequieta figlia ventenne I-Ann e la piccola I-Jing di 5 anni. La sorella maggiore lavora segretamente come betelnut girl, mentre la minore vaga da sola per la città, provando a interpretare a suo modo il mondo dei grandi. Mentre Shu-fen si lascia andare alla depressione, la situazione le sfugge di mano e le iniziative di I-Ann e I-Jing rischiano di compromettere ulteriormente l'equilibrio famigliare...
con Shi-Yuan Ma, Janel TSAI, Nina Ye, Brando Huang, Akio Chen
8€ intero; 7€ ridotto (6.50€ per Amici, Più che Amici, Sostenitori). Riduzioni valide dal lunedì al venerdì.
I biglietti possono essere acquistati:
- Alla cassa del Cinema Rosebud in prevendita nei giorni precedenti la proiezione d'interesse e in ogni caso fino all'inizio della proiezione stessa (la cassa apre sempre 30 minuti prima, e chiude sempre 30 minuti dopo, l'inizio di ciascun film). Poiché gli orari di apertura variano in base alla programmazione, si consiglia di consultarla per informazioni sull'orario di apertura della cassa. I posti non sono assegnati;
- ONLINE al link di seguito indicato. L'acquisto online prevede una maggiorazione di 0,50€ sul prezzo del biglietto (non si applicano riduzioni). I biglietti acquistati online non possono essere modificati, annullati o rimborsati. È possibile acquistare i biglietti online fino a un’ora prima dell'inizio della proiezione. I posti non sono assegnati. Se il titolo d'interesse non risulta ancora disponibile per l'acquisto online, si invita a consultare il sito nei prossimi giorni.
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Mercoledì 11 febbraio versione originale con sottotitoli in italiano
Shih-Ching Tsou è da sempre collaboratrice fidata di Baker e produttrice dei suoi film, tanto che i due hanno girato insieme nel 2004 "Take Out", il film che ha rivelato al mondo il talento del regista di Anora. È indubbio che in "Left-Handed Girl" tornino alcuni dei temi cari al cineasta americano: il disagio dei ceti meno abbienti e la loro rassegnazione, che porta a trascurare la famiglia e l'educazione dei figli; la mancanza di moralità diffusa e l'effetto nocivo della società post-social network, che si rispecchia tra le diverse generazioni - la nonna interessata innanzitutto al proprio look e ai complimenti altrui, il bombardamento mediatico subito attraverso i dispositivi a ogni età.



