La grazia - Ospite Cristiano Travaglioli

L'ultimo capolavoro di Paolo Sorrentino con uno straordinario Toni Servillo...
La grazia - Ospite Cristiano Travaglioli
Data:
11/07/2026
Orario:
21:30
Rassegna:
Accadde Domani
Regia:

Paolo Sorrentino

Anno:
2026
Origine:

Italia

Durata:
131'
Consigli per la visione:
T adatta a tutti

La proiezione si svolge in Arena Stalloni (via Campo Samarotto, 10)

Mariano De Santis, il Presidente della Repubblica, è a fine mandato; è infatti entrato nel semestre bianco. Vedovo da otto anni della moglie Aurora che gli manca sempre tantissimo, cattolico e autore di un manuale di diritto penale definito come l'Himalaya K3, ha due figli: Dorotea, giurista come lui, è sempre al suo fianco e gli controlla sempre i pasti per un'alimentazione sana; Riccardo fa invece il musicista. In questi ultimi mesi del suo incarico scopre anche il suo soprannome, "Cemento armato" e si trova ad affrontare alcuni ostacoli esistenziali...

Vincitore della Coppa Volpi per la migliore interpretazione maschile a Toni Servillo (Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia 2025).

Ospite Cristiano Travaglioli

In caso di pioggia la proiezione si svolgerà al Cinema Rosebud

Cast e Credits

con Toni Servillo, Anna Ferzetti, Orlando Cinque, Massimo Venturiello, Milvia Marigliano

Costo

Intero: 6.50€;

Ridotto: 4.50€ (Under14, Over65, youngER card, tessera Arci, tessera Agis, soci Coop Alleanza 3.0, Amici del Cinema Rosebud).

I biglietti ridotti sono disponibili per l’acquisto solo alle casse del cinema, non online.

Informazioni e acquisto biglietti online disponibili sul sito dell'Arena Stalloni.

Critica

In "La grazia" ci sono dei legami indissolubili che durano da anni (l'amica Coco Valori), la presenza di fotografie, ricordi del passato, ma soprattutto l'immagine della moglie del Presidente che cammina nei boschi. Forse un flashback, forse una visione, forse un sogno, forse tutte e tre le cose. Nei primi piani su Servillo il passato scorre continuamente sui suoi occhi accanto alle questioni scottanti (grazia, eutanasia) che deve cercare di risolvere prima della fine del suo mandato. Nel suo volto si avverte il senso opprimente dell'attesa simile a quella di Titta Di Girolamo in "Le conseguenze dell'amore". In più, il suo ruolo istituzionale alternato, anzi sovrapposto, con la sua dimensione privata, richiama le figure di Giulio Andreotti in "Il divo" e Silvio Berlusconi in "Loro". Le parole del Papa, di colore, che si muove in scooter in uno dei movimenti riconoscibilissimi del cinema del regista, lo mettono davanti a un bivio: "Il passato è un peso, il futuro un vuoto".

"La grazia" non è però un film sulla nostalgia ma sulla memoria che riaffiora nelle parole, nei pensieri, nelle cose che non si sono fatte, nel rapporto con i figli, in particolare Dorotea, dove risalta l'ottima prova di Anna Ferzetti. Nei primi piani, negli sguardi (o nell'illusione degli sguardi) in macchina ci può essere sempre il rischio, la tentazione di una caricatura grottesca che diventa ancora uno dei tanti, possibili modi, per comporre una galleria umana. Ma, nel corso degli anni, il cinema di Sorrentino si è sciolto, non si nasconde quando parla d'amore in tutte le sue forme (desiderio, possesso, ricordo) incrociandosi più volte con la morte: Isa Rocca, la donna che ha richiesto la grazia, che ha ucciso il marito forse perché l'amava troppo; il legame di Mariano con Aurora che li tiene legati per sempre anche dopo la scomparsa della donna. [...].

Recensione di Simone Emiliani