La classe operaia va in paradiso

Elio Petri
Italia
La proiezione si svolge in Arena Stalloni (via Campo Samarotto, 10)
L'operaio Lulù Massa, 31 anni, nella fabbrica è il cottimista su cui tutti debbono basare i tempi di produzione. Per il suo stakanovismo è osteggiato dai compagni di lavoro ed amato dai dirigenti. Fino a quando non perde un dito nella macchina a cui è addetto e il suo modo di guardare al mondo della produzione muta radicalmente, al punto di diventare un simbolo delle lotte operaie.
1972. Al Festival di Cannes la Palma d'Oro viene assegnata ex aequo a "Il caso Mattei" di Francesco Rosi e a "La classe operaia va in Paradiso" di Elio Petri. Entrambi i film hanno come attore protagonista, in due ruoli distanti anni luce l'uno dall'altro, Gian Maria Volonté.
In caso di maltempo la proiezione sarà annullata.
con Gian Maria Volonté, Mariangela Melato, Flavio Bucci, Luigi Diberti, Salvo Randone
Ingresso unico: 4.50€.
Informazioni e acquisto biglietti online disponibili sul sito dell'Arena Stalloni.
Collocato negli anni più caldi delle lotte operaie e costruito sulla base di incontri con i lavoratori (in particolare i cottimisti) il film finì con il dispiacere a tutti quelli (ed erano tanti) che indossavano gli occhiali dell'ideologia. Per ovvi motivi non poteva piacere alle destre e per meno ovvi motivi (se si fossero dati la briga di guardare in profondità avrebbero espresso valutazioni diverse) alle sinistre. A quella sindacale perché rappresentata come troppo timorosa e a quella extraparlamentare e studentesca perché vista come velleitaria. [...].
Recensione di Giancarlo Zappoli



