A History of Violence

David Cronenberg
USA
Il film è ispirato a un graphic novel di John Wagner e Vince Locke. Richie è un boss a Filadelfia; Joey è stato un killer spietato. Ha cambiato nome, ha cambiato vita. Vive in un piccolo paese, gestisce un diner, ha una bella moglie e due figli. “Un paesaggio idealizzato in modo inquietante: una Twilight Zone” (Cronenberg). Quando dei delinquenti minacciano il suo diner, Tom li sistema con destrezza micidiale. Diventa un local hero. Nessuno in paese sospetta la sua history of violence. Vivere in incognito non risolve le questioni identitarie, non cancella il passato, non sopprime le pulsioni...
Versione originale con sottotitoli in italiano
con Viggo Mortensen, Maria Bello, Ed Harris, William Hurt, Heidi Hayes
8€ intero; 7€ ridotto (6.50€ per Amici, Più che Amici, Sostenitori). Riduzioni valide dal lunedì al venerdì.
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[...] Tratto da un fumetto di John Wagner il nuovo film di Cronenberg torna sui territori cari al regista: l'identità, la possibile schizofrenia, il rapporto tra realtà e apparenza. Anche lo stile narrativo gioca su questi elementi, tanto che il film potrebbe essere oggetto di una doppia recensione. Se lo si prende per come appare si tratta di un thriller molto stereotipato con buone dosi di esagerazione narrativa e di umorismo spesso involontario. Se, invece, lo si legge a partire dalla prima inquadratura che sembra un quadro di Hopper, allora le cose cambiano. Si pensa al Cronenberg raffinato intellettuale che opera una rilettura sui generi per svelarne la fragilità e l'ambiguità. Questa volta propendiamo per la prima scelta quasi che il regista canadese, dopo la complessa prova di "Spider" avesse deciso di avvalersi di una fonte di ispirazione "bassa" per vedere come i meccanismi narrativi funzionano in quel contesto senza però volersene distanziare criticamente.
Recensione di Giancarlo Zappoli



