Gioia mia

Un film semplice e nostalgico che guarda alla proverbiale estate italiana che forse non esiste più...
Gioia mia
Data:
13/02/2026
Orario:
16:00
Rassegna:
Buon pomeriggio al cinema
Regia:

Margherita Spampinato

Anno:
2025
Origine:

Italia

Durata:
90'
Consigli per la visione:
T adatta a tutti

Nico è un bambino di oggi, dipendente dal telefono e con lo smalto sulle unghie. All'improvviso viene strappato al suo mondo "del nord" per passare un mese d'estate in Sicilia, in compagnia di un'anziana zia, Gela. A casa della donna non c'è il wifi né l'aria condizionata, e si mangiano prelibatezze a cui il suo palato non è ancora pronto. Ci sono solo i giochi di carte, l'adorabile cagnolino Frank, e un condominio intero popolato di nonne e nipoti, più forse qualche spirito che abita gli appartamenti all'ultimo piano ed è causa di strani rumori. Nico e Gela, ognuno radicato nelle proprie certezze ma con dolori simili nel cuore, dovranno pian piano cercare un linguaggio comune.

Cast e Credits

con Marco Fiore, Aurora Quattrocchi, Martina Ziami, Camille Dugay Comencini

Costo

5.50€; 4€ ridotto (per over 65)

I biglietti possono essere acquistati: 

Alla cassa del Cinema Rosebud in prevendita nei giorni precedenti la proiezione d'interesse e in ogni caso fino all'inizio della proiezione stessa (la cassa apre sempre 30 minuti prima, e chiude sempre 30 minuti dopo, l'inizio di ciascun film). Poiché gli orari di apertura variano in base alla programmazione, si consiglia di consultarla per informazioni sull'orario di apertura della cassa. I posti non sono assegnati;

ONLINE al link di seguito indicato. L'acquisto online prevede una maggiorazione di 0,50€ sul prezzo del biglietto (non si applicano riduzioni). I biglietti acquistati online non possono essere modificati, annullati o rimborsati. È possibile acquistare i biglietti online fino a un’ora prima dell'inizio della proiezione. I posti non sono assegnati. Se il titolo d'interesse non risulta ancora disponibile per l'acquisto online, si invita a consultare il sito nei prossimi giorni.  

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Critica

Prima volta nel lungometraggio per Margherita Spampinato, che con autoriale dolcezza scrive, dirige e monta un omaggio all'arcano mondo delle nonne, come ce lo ricordiamo tutti nella nostra memoria infantile. Dal momento in cui bisogna inventarsi di tutto per non accompagnarle a messa, passando per i salotti con le tapparelle sempre chiuse, fino alle raccomandazioni sul fazzoletto da portarsi sempre dietro per giocare in cortile.

Gela e Nico non sono esattamente nonna e nipote, ma proprio per questo riescono a isolare e incarnare ancora meglio la dinamica di estrema differenza e di grande vicinanza che si crea in quel rapporto. È un film nostalgico, che guarda a un milieu classico come la proverbiale "estate italiana", che forse non esiste più se non filtrata attraverso l'immaginario collettivo.

Spampinato scrive e mette in scena per archetipi e chiare opposizioni, senza troppe sfumature, ma è una semplicità che ben si presta a una storia lineare fatta di pochi elementi, seppur tutti profondamente sentiti.

Recensione di Tommaso Tocci