Filmlovers

Arnaud Desplechin
Francia
"Filmlovers" non è né una fiction né un documentario. Oggetto ibrido ed esclamativo, interroga il cinema stesso, i suoi processi e i suoi effetti. Un saggio affettivo e riflessivo che fa del posto dello spettatore e del suo ruolo nell'esistenza dei film una questione centrale. Se Bazin si chiedeva "che cosa è il cinema", Desplechin si domanda "che cosa significa andare al cinema", riflettendo sulla cinefilia e sulla pratica dello spettatore.
con Louis Birman, Dominique Païni, Clément Hervieu-Léger, Françoise Lebrun
8€ intero; 7€ ridotto (6.50€ per Amici, Più che Amici, Sostenitori). Riduzioni valide dal lunedì al venerdì.
I biglietti possono essere acquistati:
- Alla cassa del Cinema Rosebud in prevendita nei giorni precedenti la proiezione d'interesse e in ogni caso fino all'inizio della proiezione stessa (la cassa apre sempre 30 minuti prima, e chiude sempre 30 minuti dopo, l'inizio di ciascun film). Poiché gli orari di apertura variano in base alla programmazione, si consiglia di consultarla per informazioni sull'orario di apertura della cassa. I posti non sono assegnati;
- ONLINE al link di seguito indicato. L'acquisto online prevede una maggiorazione di 0,50€ sul prezzo del biglietto (non si applicano riduzioni). I biglietti acquistati online non possono essere modificati, annullati o rimborsati. È possibile acquistare i biglietti online fino a un’ora prima dell'inizio della proiezione. I posti non sono assegnati. Se il titolo d'interesse non risulta ancora disponibile per l'acquisto online, si invita a consultare il sito nei prossimi giorni.
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Versione originale con sottotitoli in italiano
Regista francese maggiore, cinefilo erudito, grande autore a cavallo tra il XX e il XXI secolo, Arnaud Desplechin celebra già dal titolo una qualità che rivendica come indiscutibile e fondamentale: quella di essere uno spettatore. Come Truffaut si permette il lusso di mostrare il suo "io" sullo schermo e dicendo "chi sono" ci fa capire meglio "chi siamo". Desplechin ritorna alle origini della sua ispirazione, ci innamora e ci incolla alla poltrona di velluto rosso attraverso un percorso cinefilo e un torrente di immagini.
Tra souvenir, fiction e inchiesta ricostruisce la sua prima volta al cinema, una sala di Roubaix, con la nonna (Françoise Lebrun nel film) e la sorella per vedere "Fantômas". Desplechin evoca la sua scoperta delle teorie di Cavell e ritorna su "Shoah" di Lanzmann, pietra miliare della sua cinefilia.
[...] Una grande avventura cinematografica per chi non ha tempo di leggere Stanley Cavell, 'convocato' con Jean Douchet e Claude Lanzmann, filosofi, storici e autori che hanno segnato il pensiero di Desplechin.
Recensione di Marzia Gandolfi



