Lo sconosciuto del grande arco

Un biopic dedicato alla figura di Otto von Spreckelsen, l'architetto danese che progettò l'Arco de La Défense di Parigi..
Lo sconosciuto del grande arco
Data:
20/02/2026
Orario:
16:00
Rassegna:
Buon pomeriggio al cinema
Regia:

Stéphane Demoustier

Anno:
2026
Origine:

Francia

Durata:
104'
Consigli per la visione:
T adatta a tutti

Parigi, 1983. François Mitterrand, neoeletto Presidente della Repubblica, ha grandi progetti per la Francia e la sua capitale. Bandito un concorso internazionale di architettura per la costruzione della Défense, il primo quartiere di affari europeo, a vincerlo, contro ogni aspettativa, è Johann Otto von Spreckelsen, architetto danese, sconosciuto anche in patria. Mitterrand lo accoglie con entusiasmo e lo lancia sotto i riflettori con il lavoro più emblematico della sua presidenza. Creatore discreto e purista, che aveva realizzato fino a quel momento la sua casa e quattro chiese in Danimarca, l'inconnu concepisce un progetto rivoluzionario, esteticamente audace, un grande arco per tradurre l'ottimismo del potere pubblico dell'epoca...

Cast e Credits

con Claes Bang, Sidse Babett Knudsen, Xavier Dolan, Swann Arlaud, Michel Fau.

Costo

5.50€; 4€ ridotto (per over 65)

I biglietti possono essere acquistati: 

Alla cassa del Cinema Rosebud in prevendita nei giorni precedenti la proiezione d'interesse e in ogni caso fino all'inizio della proiezione stessa (la cassa apre sempre 30 minuti prima, e chiude sempre 30 minuti dopo, l'inizio di ciascun film). Poiché gli orari di apertura variano in base alla programmazione, si consiglia di consultarla per informazioni sull'orario di apertura della cassa. I posti non sono assegnati;

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Critica

Con "L'Inconnu de la Grande Arche", Stéphane Demoustier continua la sua esplorazione sulle tensioni tra individuo e istituzioni, cominciato con "La ragazza con il braccialetto" e approfondito in "Borgo".

Il suo quinto film adatta i fatti reali descritti nel libro di Laurence Cossé, "Le Grande Arche", e ripercorre l'ascesa e la disillusione dell'architetto danese Johann Otto von Spreckelsen, vincitore inaspettato del concorso indetto nel 1983 per la costruzione della Défense. Alla testa di un cantiere faraonico, l'eroe di Demoustier assomiglia a una sorta di Don Chisciotte lanciato contro le complessità amministrative, i vincoli di bilancio, i giochi di potere politici, un nemico insidioso e invisibile che ridimensionerà progressivamente le sue ambizioni. Con densità narrativa e senso della commedia sociale, Stéphane Demoustier mette in scena uno shock culturale, lo scontro tra i metodi di lavoro danesi, improntati al rigore e alla trasparenza, e le pratiche francesi, marcate sovente dalla burocrazia e dai compromessi politici. I dialoghi, talvolta caustici, sottolineano le incomprensioni e le tensioni tra i protagonisti, riflettendo le sfide che von Spreckelsen deve affrontare per realizzare la sua visione artistica in un ambiente che gli è estraneo e in cui la consorte lo aiuta a orientarsi, come un faro in un mare di considerazioni logistiche e politiche.

Recensione di Marzia Gandolfi