Con la pioggia dentro

Matteo Berruto
Italia
Giorgio Canali si racconta e viene raccontato attraverso le sue canzoni e i suoi stati d'animo, colti dalla telecamera inizialmente nel corso dell'ennesimo trasloco obbligato e poi attraverso le prove e le performance nei concerti.
Matteo Berruto segue il percorso di un uomo che ha fatto della musica e delle parole cantate la sua modalità di comunicazione con un mondo che vorrebbe diverso.
8€ intero; 7€ ridotto (6.50€ per Amici, Più che Amici, Sostenitori). Riduzioni valide dal lunedì al venerdì.
I biglietti possono essere acquistati:
- Alla cassa del Cinema Rosebud in prevendita nei giorni precedenti la proiezione d'interesse e in ogni caso fino all'inizio della proiezione stessa (la cassa apre sempre 30 minuti prima, e chiude sempre 30 minuti dopo, l'inizio di ciascun film). Poiché gli orari di apertura variano in base alla programmazione, si consiglia di consultarla per informazioni sull'orario di apertura della cassa. I posti non sono assegnati;
- ONLINE al link di seguito indicato. L'acquisto online prevede una maggiorazione di 0,50€ sul prezzo del biglietto (non si applicano riduzioni). I biglietti acquistati online non possono essere modificati, annullati o rimborsati. È possibile acquistare i biglietti online fino a un’ora prima dell'inizio della proiezione. I posti non sono assegnati. Se il titolo d'interesse non risulta ancora disponibile per l'acquisto online, si invita a consultare il sito nei prossimi giorni.
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Si apre con il ricordo dell'Incontro Internazionale Anarchico a Venezia nel 1984 ma questo non è un documentario rievocativo. L'inizio è funzionale a ricordarci che Giorgio Canali è sempre stato un uomo libero se già all'epoca non sopportava le 'regole' che un evento di quel tipo finiva per dettare. Per il resto della narrazione il passato viene evocato solo per guardare al presente e al futuro.
Perché a 65 anni Canali non ha smesso di essere un frontman nella e vita e sui palchi dei concerti. Anche questi però hanno caratteristiche speciali. In tempi in cui, se non sono accompagnate dalla parola stadio o palasport, le kermesse musicali sembrano non avere valore, Canali cerca gli spazi in cui al massimo possano essere presenti 500 persone perché solo così si attua una vera e diretta comunicazione. Che si tratti di canzoni che hanno al centro i sentimenti d'amore o che si tratti di canzoni di lotta e di confronto con le storture della società, l'energia e la voglia di confrontarsi sono sempre in prima linea. [...].
Recensione di Giancarlo Zappoli



