Chopin - Notturno a Parigi

Michal Kwiecinski
Polonia
Parigi, 1835. A 25 anni Frédéric Chopin è all'apice della fama: celebrato nei salotti parigini, adorato dall'aristocrazia e dal Re di Francia. Ma la diagnosi di una tubercolosi in uno stadio avanzato lo pone di fronte a un bivio: provare a curarsi e prolungare l'esistenza rinunciando a tutto ciò che la rende speciale o bruciare la fiamma velocemente dedicandosi alla musica e alle gioie della vita?
con Eryk Kulm, Lambert Wilson, Joséphine de La Baume, Victor Meutelet, Maja Ostaszewska
5.50€; 4€ ridotto (per over 65)
I biglietti possono essere acquistati:
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Un famoso brano di Neil Young parlava della ruggine "che non dorme mai" e di come un vero artista preferisca bruciare che spegnersi lentamente. Una filosofia che potrebbe adattarsi allo Chopin immortalato da Michal Kwiecinski in questo ricco biopic polacco, che si concentra sugli anni parigini del compositore.
Lo Chopin a cui dà vita uno straordinario Eryk Kulm - oltre che protagonista, ha eseguito personalmente tutte le esecuzioni al pianoforte presenti nel film - ama la mondanità e le attenzioni del pubblico, incanta il gentil sesso ma crede nell'amore, si fida generosamente del prossimo fino a rimanere costantemente squattrinato.
Un dandy decadente, in sostanza, dalla vita sentimentale complessa e ricca di saliscendi, innamorato della vita al punto da sfidare la morte e assaporarla fino al midollo, un po' come insegnava ai suoi alunni il professor Keating ne "L'attimo fuggente". Ma era davvero così Chopin nella vita reale? Ha importanza, quando il biopic funziona? In fondo ben poca, nel momento in cui il pubblico polacco può vedere su grande schermo l'epopea di uno dei suoi più illustri connazionali, in una grande produzione che dimostra una certa cura per i dettagli. [...].
Recensione di Emanuele Sacchi



