...che Dio perdona a tutti - Ospite Pif

Pif
Italia
La proiezione si svolge in Arena Stalloni (via Campo Samarotto, 10)
Arturo è un agente immobiliare di successo che tiene una rubrica social sul suo amore sviscerato per i dolci tipici della sua Sicilia. Col tempo si è convinto che la storia dell'esistenza di Dio sia "una gran minchiata", da quarant'anni non mette piede in una chiesa e ha eletto il cannolo come unica presenza terrena del divino. Ma incontra Flora Guarneri, erede di una leggendaria pasticceria specializzata in dolci della tradizione sicula, e se ne innamora all'istante, anche grazie alla comune passione per cassate e sciù, e Flora è una fervente cattolica che va a messa tutte le domeniche e partecipa alla processione pasquale nei panni della Madonna. Per un po' Arturo si finge credente, ma il gioco non può durare all'infinito, e l'uomo dovrà decidere se abbracciare o meno la fede per rimanere accanto a Flora. Un vassoio di 35 sciù faciliterà l'apparizione che potrebbe aiutarlo nell'impresa: perché, nientemeno che Papa Francesco, si paleserà al miscredente per comunicargli la sua idea di fede...
Ospite Pif
In caso di pioggia la proiezione si svolgerà al Cinema Rosebud.
con Pif, Giusy Buscemi, Francesco Scianna, Carlos Hipólito, Maurizio Marchetti
Intero: 6.50€;
Ridotto: 4.50€ (Under14, Over65, youngER card, tessera Arci, tessera Agis, soci Coop Alleanza 3.0, Amici del Cinema Rosebud).
I biglietti ridotti sono disponibili per l’acquisto solo alle casse del cinema, non online.
Informazioni e acquisto biglietti online disponibili sul sito dell'Arena Stalloni.
Anche in quest’ultimo film del regista siciliano, l’argomento della fede, con le sue esigenze e le sue implicanze, si dipana come filo narrativo. Pare che quando Diliberto ha iniziato a scrivere il romanzo "…che Dio perdona a tutti" lo abbia subito concepito come una storia da cui trarre un possibile film. Non solo, ha pure detto che la storia – e su questo possiamo togliere il dubbio, visto che a dichiararlo è lo stesso autore – gli è stata ispirata da Papa Francesco (“Santità, lo sto facendo per colpa sua!”), che è poi diventato uno dei personaggi chiave della storia: il consulente che aiuta due mondi a incontrarsi, ad attrarsi e a realizzare uno dei bisogni più grandi che l’essere umano sperimenta: l’amore.
Dal romanzo è venuto fuori un film leggero, divertente, che emoziona e fa riflettere, scaturito dalla creatività di un agnostico, ma originata dalla massima autorità dei cattolici: un Papa. “Chi ha sbagliato strada? La pecorella smarita o le altre novantanove?”: è la domanda che apre il film ed è una delle sue chiavi di lettura più importanti.



