ANTEPRIMA - Nouvelle Vague

Il racconto appassionato e appassionante della realizzazione di "Fino all'ultimo respiro", film simbolo della Nouvelle Vague...
ANTEPRIMA - Nouvelle Vague
Data:
01/03/2026
Orario:
10:30
Rassegna:
Prima visione
Regia:

Richard Linklater

Anno:
2026
Origine:

Francia

Durata:
95'
Consigli per la visione:
T adatta a tutti

1959. La Nouvelle Vague impazza a Parigi e i primi film girati dai suoi esponenti François Truffaut e Claude Chabrol raccolgono un plauso unanime. Manca solo a Jean-Luc Godard di passare dietro la macchina da presa, ma si convince a farlo e trova l'aiuto del produttore Beauregarde. Ne nascerà "Fino all'ultimo respiro", film-simbolo della Nouvelle Vague, destinato a cambiare per sempre la storia del cinema...

Cast e Credits

con Zoey Deutch, Alix Bénézech, Paolo Luka Noé, Nicolas Dozol, Guillaume Marbeck

Costo

8€ intero; 7€ ridotto (6.50€ per Amici, Più che Amici, Sostenitori). Riduzioni valide dal lunedì al venerdì.

I biglietti possono essere acquistati: 

Alla cassa del Cinema Rosebud in prevendita nei giorni precedenti la proiezione d'interesse e in ogni caso fino all'inizio della proiezione stessa (la cassa apre sempre 30 minuti prima, e chiude sempre 30 minuti dopo, l'inizio di ciascun film). Poiché gli orari di apertura variano in base alla programmazione, si consiglia di consultarla per informazioni sull'orario di apertura della cassa. I posti non sono assegnati;

ONLINE al link di seguito indicato. L'acquisto online prevede una maggiorazione di 0,50€ sul prezzo del biglietto (non si applicano riduzioni). I biglietti acquistati online non possono essere modificati, annullati o rimborsati. È possibile acquistare i biglietti online fino a un’ora prima dell'inizio della proiezione. I posti non sono assegnati. Se il titolo d'interesse non risulta ancora disponibile per l'acquisto online, si invita a consultare il sito nei prossimi giorni.  

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Informazioni aggiuntive

Versione originale con sottotitoli in italiano

Critica

Chi pensa che Richard Linklater sia solo un regista texano con un penchant per il romanticismo avrà modo di ricredersi con questo appassionato omaggio a un momento-chiave della storia del cinema.

La cinefilia di Linklater, onnivora e maniacale, è d'altronde stata la spinta primigenia del suo debutto da regista indipendente, e il nostro se ne ricorda nel ritratto di un altro esordio, quello prototipale e indimenticabile di Godard con "Fino all'ultimo respiro", delizia di ogni film buff degno di questo nome. Girando per la prima volta in francese e con un cast quasi interamente transalpino, Linklater si dimostra a suo agio nel vestire i panni del narratore asettico, interessato innanzitutto a intrattenere, con garbo e humour, senza mai pontificare.

La ricostruzione dell'atmosfera di quegli anni è meticolosa e irripetibile, rispettosa della materia trattata ma umile nell'approccio, senza voler inseguire discorsi concettuali o sperimentalismi, come sarebbe potuto avvenire nelle mani di uno dei molti emuli di Godard, che del maestro hanno ereditato solo l'egocentrismo. Linklater passa in rassegna i volti noti e meno noti di quel mondo - Claude Chabrol, François Truffaut, Jacques Rivette, Robert Bresson, Agnès Varda, fino a Rossellini, Bresson e Melville - affidandone il ruolo ad attori poco conosciuti e talentuosi, che insistono sulla mimesi interpretativa senza mai eccedere.

Recensione di Emanuele Sacchi