ANTEPRIMA - La mattina scrivo

Un fotografo di successo lascia tutto per dedicarsi alla scrittura e scopre la povertà...
ANTEPRIMA - La mattina scrivo
Data:
15/02/2026
Orario:
10:30
Rassegna:
Prima visione
Regia:

Valérie Donzelli

Anno:
2026
Origine:

Francia

Durata:
92'
Consigli per la visione:
T adatta a tutti

All'età di quarantadue anni, Paul Marquet lascia il lavoro di fotografo, che ha assicurato a lungo il suo benessere e quello della sua famiglia, per fare lo scrittore. Rimasto single, si ritrova a fare i conti con la necessità di guadagnare il minimo per vivere, proteggendo però il tempo necessario alla scrittura, processo di per sé lento e incerto, per il quale non esiste una formula magica.

Ed è proprio di questo che parla il quinto lungometraggio di Valérie Donzelli, del fatto che non ci sono soluzioni win-win, per dirla con la lingua della presunta praticità: la libertà costa cara a chi non nasce privilegiato; fare quello che si ama, seguire la propria vocazione, anche se esclusivamente auto percepita, vuol dire rinunciare a moltissimo.

Cast e Credits

con Bastien Bouillon, André Marcon, Virginie Ledoyen, Claude Perron, Mike Bujoli

Costo

8€ intero; 7€ ridotto (6.50€ per Amici, Più che Amici, Sostenitori). Riduzioni valide dal lunedì al venerdì.

I biglietti possono essere acquistati: 

Alla cassa del Cinema Rosebud in prevendita nei giorni precedenti la proiezione d'interesse e in ogni caso fino all'inizio della proiezione stessa (la cassa apre sempre 30 minuti prima, e chiude sempre 30 minuti dopo, l'inizio di ciascun film). Poiché gli orari di apertura variano in base alla programmazione, si consiglia di consultarla per informazioni sull'orario di apertura della cassa. I posti non sono assegnati;

ONLINE al link di seguito indicato. L'acquisto online prevede una maggiorazione di 0,50€ sul prezzo del biglietto (non si applicano riduzioni). I biglietti acquistati online non possono essere modificati, annullati o rimborsati. È possibile acquistare i biglietti online fino a un’ora prima dell'inizio della proiezione. I posti non sono assegnati. Se il titolo d'interesse non risulta ancora disponibile per l'acquisto online, si invita a consultare il sito nei prossimi giorni.  

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Informazioni aggiuntive

Versione originale con sottotitoli in italiano

Critica

Attraverso la delicatezza dei tratti, dei gesti, della voce del suo protagonista assoluto, Bastien Bouillon, il film racconta che la povertà e la solitudine non sono condizioni romantiche ma dure.

Come lo è la fatica fisica, eppure il bisogno di porsi in ascolto di sé, la ricerca di un modo di essere nel mondo che ci appartenga e ci permetta di riconoscerci in quello che facciamo, sotto la marea di bisogni indotti e di diktat socialmente radicati, non è un lusso ma un'esigenza umanamente comprensibile, che può essere perfino pericoloso ignorare.

Lo strappo di Paul, come anticipa l'immagine iniziale del film, è un buco nella parete del produci-e-consuma: il personaggio si apre un varco e trova il coraggio di stare in quella zona di povertà che corrisponde alle cinque del pomeriggio, quando "fa buio ma non è ancora notte". Una storia che ruota attorno a un punto di rottura, dunque, e una fotografia del presente, scattata con gentilezza, ma crudamente a fuoco. [...] Il lavoro di Donzelli non vive di colpi di scena ma di una progressione episodica di cui possiamo misurare anche la lentezza e la banalità, in aperta antitesi con la logica del tutto e subito. La ricompensa emotiva arriva, misurata e pudica, in sintonia col resto del film.

Recensione di Marianna Cappi