Minnie e Moskowitz

John Cassavetes
USA
Orari di programmazione:
lunedì 9 novembre ore 21 (vos)
mercoledì 11 novembre ore 19 (vos)
Minnie, elegante impiegata in un museo, incontra il parcheggiatore capellone Moskowitz, che viene in suo aiuto dopo un appuntamento al buio finito male. Quest’improbabile coppia è al centro di un’originale commedia romantica diretta da John Cassavetes, dedicata a due persone che hanno ben poco in comune, fatta eccezione per la loro solitudine. Il cast comprende inoltre gli eccentrici personaggi interpretati da Timothy Carey e Val Avery, oltre a gran parte della famiglia Cassavetes-Rowlands.
con Seymour Cassel, Gena Rowlands, Val Avery, Timothy Carey, Katherine Cassavetes
8€ intero; 7€ ridotto (6.50€ per Amici, Più che Amici, Sostenitori). Riduzioni valide dal lunedì al venerdì.
I biglietti possono essere acquistati:
- Alla cassa del Cinema Rosebud in prevendita nei giorni precedenti la proiezione d'interesse e in ogni caso fino all'inizio della proiezione stessa (la cassa apre sempre 30 minuti prima, e chiude sempre 30 minuti dopo, l'inizio di ciascun film). Poiché gli orari di apertura variano in base alla programmazione, si consiglia di consultarla per informazioni sull'orario di apertura della cassa. I posti non sono assegnati;
- ONLINE al link di seguito indicato. L'acquisto online prevede una maggiorazione di 0,50€ sul prezzo del biglietto (non si applicano riduzioni). I biglietti acquistati online non possono essere modificati, annullati o rimborsati. È possibile acquistare i biglietti online fino a un’ora prima dell'inizio della proiezione. I posti non sono assegnati. Se il titolo d'interesse non risulta ancora disponibile per l'acquisto online, si invita a consultare il sito nei prossimi giorni.
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Versione originale con sottotitoli in italiano
Più incline a ritrarre le coppie in crisi, Cassavetes racconta come Minnie e Moskowitz costruiscano il loro amore dentro una favola scompigliata e il suo cinema indomabile. "Minnie e Moskowitz" si colloca sotto il segno dell'incanto tra due persone che non avrebbero dovuto amarsi.
Ma le manifestazioni di disgiunzione si fondono in una sorta di sublime amoroso e i motivi classici dell'incontro, come il bacio o il ballo, si inseriscono in una logica fiabesca. Campo e controcampo in perfetto squilibrio: lei bionda, colta e sprezzante dietro agli occhiali scuri sogna il grande amore o un po' di pace. Lui biondo, selvatico e allo sbando dietro i baffi elettrici la corteggia, è respinto, persevera, la incalza, trionfa. Il regista che voleva filmare l'amore e che venerava Frank Capra, gira il suo film più ottimista, tanto divertente quanto struggente. E c'è qualcosa di Capra in questo Cassavetes, non il Frankie immerso nel sogno americano, ma quello che celebra gli individui e rifiuta il cinismo. Il regista sentimentale. [...].
Recensione di Marzia Gandolfi



