Metti una sera a cena

Quando i tradimenti incrociati tra due coppie non bastano più, entra in scena anche un amante a pagamento. Dall'omonima commedia teatrale...
Metti una sera a cena
Data:
23/09/2026
Orario:
21:00
Rassegna:
Il cinema ritrovato
Regia:

Giuseppe Patroni Griffi

Anno:
1969
Origine:

Italia

Durata:
123'
Consigli per la visione:
T adatta a tutti

Michele, uno scrittore annoiato, e sua moglie Nina concepiscono la famiglia in modo anticonvenzionale. Ricevono spesso a casa l'attore Max e la bella e ricca Giovanna. Quest'ultima è innamorata di Michele, mentre Nina tradisce il marito con Max. Ma alla lunga anche questi scambi annoiano, e Max offre a Nina un amante a pagamento, l'intellettuale Ric. Questi prende sul serio il rapporto con Nina fino a innamorarsene e a tentare il suicidio. Nemmeno l'amore esclusivo della coppia Ric-Nina dura a lungo. Finché, quando Ric riporta la moglie a Michele, questi lo fa entrare nel "giro" di casa, nella sua annoiata famiglia degenerata in clan...

Cast e Credits

con Jean-Louis Trintignant, Florinda Bolkan, Lino Capolicchio, Tony Musante, Annie Girardot

Costo

8€ intero; 7€ ridotto (6.50€ per Amici, Più che Amici, Sostenitori). Riduzioni valide dal lunedì al venerdì.

I biglietti possono essere acquistati: 

Alla cassa del Cinema Rosebud in prevendita nei giorni precedenti la proiezione d'interesse e in ogni caso fino all'inizio della proiezione stessa (la cassa apre sempre 30 minuti prima, e chiude sempre 30 minuti dopo, l'inizio di ciascun film). Poiché gli orari di apertura variano in base alla programmazione, si consiglia di consultarla per informazioni sull'orario di apertura della cassa. I posti non sono assegnati;

ONLINE al link di seguito indicato. L'acquisto online prevede una maggiorazione di 0,50€ sul prezzo del biglietto (non si applicano riduzioni). I biglietti acquistati online non possono essere modificati, annullati o rimborsati. È possibile acquistare i biglietti online fino a un’ora prima dell'inizio della proiezione. I posti non sono assegnati. Se il titolo d'interesse non risulta ancora disponibile per l'acquisto online, si invita a consultare il sito nei prossimi giorni.  

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Critica

Forte della musica ipnotica di Ennio Morricone, Patroni Griffi dilata i tempi, si perde nella contemplazione dell’epidermide di Florinda Bolkan e tiene viva una tensione scopica che rimane in gran parte inappagata. […] L’amore a tre non è trasgressione tremebonda, ma la constatazione di una libera circolazione di corpi e desideri all’interno di persone che appartengono allo stesso gruppo. In questo senso aveva visto bene Moravia, per cui l’interesse maggiore del film era la constatazione che “il nucleo sociale veramente importante, oggi, non è più la famiglia ma il clan”

Recensione di A. Pezzotta