Borgo

Un intenso thriller morale, sorretto dalla magnetica interpretazione di Hafsia Herzi...
Borgo
Data:
30/10/2026
Orario:
16:00
Rassegna:
Buon pomeriggio al cinema
Regia:

Stéphane Demoustier

Anno:
2026
Origine:

Francia

Durata:
118'
Consigli per la visione:
T adatta a tutti

La secondina Mélissa Dahleb si è trasferita nel carcere di Borgo, in Corsica, con il compito di sorvegliare i detenuti del blocco 2, appartenenti ai vari clan della mafia corsa e uniti da un tacito accordo di non belligeranza. Sposata con il falegname Djibril, che fatica ad adattarsi alla vita sull'isola, e madre di due bambini, Mélissa entra suo malgrado in un sistema di piccoli favori coi detenuti che la ingabbieranno sempre più e che, a partire dallo strano legame con il giovane detenuto Saveriu, la trasformeranno per sempre. Cosa c'entra, del resto, Mélissa con il duplice omicidio di un capo clan e di un suo attendente?

Cast e Credits

con Hafsia Herzi, Moussa Mansaly, Michel Fau, Pablo Pauly, Florence Loiret-Caille

Costo

5.50€; 4€ ridotto (per over 65)

I biglietti possono essere acquistati: 

- Alla cassa del Cinema Rosebud in prevendita nei giorni precedenti la proiezione d'interesse e in ogni caso fino all'inizio della proiezione stessa (la cassa apre sempre 30 minuti prima, e chiude sempre 30 minuti dopo, l'inizio di ciascun film). Poiché gli orari di apertura variano in base alla programmazione, si consiglia di consultarla per informazioni sull'orario di apertura della cassa. I posti non sono assegnati;

- ONLINE al link di seguito indicato. L'acquisto online prevede una maggiorazione di 0,50€ sul prezzo del biglietto (non si applicano riduzioni). I biglietti acquistati online non possono essere modificati, annullati o rimborsati. È possibile acquistare i biglietti online fino a un’ora prima dell'inizio della proiezione. I posti non sono assegnati. Se il titolo d'interesse non risulta ancora disponibile per l'acquisto online, si invita a consultare il sito nei prossimi giorni.  

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Critica

[...] Stéphane Demoustier, sceneggiatore con Pascal Garbarini (e dopo questo film autore del più noto "Lo sconosciuto del Grande Arco"), non è tanto interessato a indagare la società corsa nelle sue contraddizioni (come ha invece fatto più volte Thomas De Peretti, originario proprio dell'isola indipendentista), quanto a verificare la tenuta morale degli individui coinvolti in qualcosa di più grande e inafferrabile. Non è un caso che tutti i personaggi del film, dalla direttrice del carcere oggetto di un attacco terroristico al commissario col fiato del giudice istruttore sul collo, a ovviamente tutti i mafiosi e la stessa Mélissa, siano vittime del loro stesso ruolo, mai veramente liberi nemmeno quando salvati dal caso.

Recensione di Roberto Manassero